Smart Working, un anno dopo

In Coopworking non ospitiamo solo freelance nel nostro ufficio condiviso. Anche i dipendenti di azienda trovano spazio con la modalità dello smart working o lavoro agile, come è stato chiamato nel Jobs Act entrato in vigore un anno fa, la Legge 81-2017 come descritta sul sito del Ministero.

I vantaggi del lavoro agile

I lavoratori dipendenti possono lavorare fuori dai locali aziendali in determinati giorni della settimana. Sono intuibili i vantaggi che porta con sé questa possibilità. Più tempo a disposizione, la possibilità di conciliare impegni personali e lavorativi e anche riduzione del tempo di pendolarismo. Si pensi a quanti lavoratori viaggiano ogni giorno da Piacenza a Milano o Parma, alle mamme lavoratrici o a chi deve prestare cure a un parente anziano: il work-life balance ne risulta decisamente agevolato. In realtà, però, anche l’azienda ne trae beneficio. Un recente studio ha rilevato che le aziende che permettono lo smart working ottengono una crescita del business, una maggiore competitività e produttività. Inoltre il personale risulta più fidelizzato, soddisfatto e creativo.

A che punto siamo?

Lo studio dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano riporta che nel 2017 in Italia si stimano 305.000 Smart Worker, un numero cresciuto dell’8% sull’anno precedente. Il fenomeno interessa principalmente il settore privato e in particolare la grande impresa. Non è però del tutto estraneo ai lavoratori della pubblica amministrazione che sono il 17% dei lavoratori agili complessivi. Una recente ricerca promossa da Infojobs pronostica che nel 2020 lo smart working sarà realtà per il 51% delle aziende italiane.

Come e dove si può fare smart working a Piacenza?

Lasciamo rispondere Andrea Solimene, co-autore di The Smart Working Book:

“Lo Smart Working non è telelavoro e non è neanche una sua versione 2.0. Lo Smart Working è un concetto più ampio che interessa l’evoluzione del nostro modo di lavorare: l’ufficio diventa un punto d’incontro, le tecnologie devono facilitare la collaborazione garantendo massima flessibilità e mobilità.
Lo Smart Working è un nuovo modo di lavorare che integra tre variabili: persone, tecnologie e spazi di lavoro.”

E’ importante ricordare, infatti, che “lavorare da remoto” non significa necessariamente lavorare da casa! Lavorare da casa, per quanto comodo possa essere, spesso preclude alcune possibilità. Non ci si può confrontare con altri professionisti, è più difficile rimanere aggiornato sulle evoluzioni del proprio settore e non è possibile stringere relazioni stimolanti dal punto di vista lavorativo e non.
Per fortuna ci sono posti pensati apposta per lo smart working, dove condividere l’ufficio anche solo per alcuni periodi di tempo e pensati per svolgere il lavoro agile. Provare per credere.

Consulta le tariffe 2018 di Coopworking per l’affitto di un ufficio per lavorare in Smart Working.

Posted on 22 giugno 2018 in Coworking

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