10 errori da non fare in una startup

Coop Working propone alcuni semplici consigli per i giovani piacentini che vogliono mettersi in gioco con nuove start up.

1) MISSION

La mission della società dovrebbe essere il punto di partenza di qualsiasi start up, ma spesso i fondatori si tuffano nella realizzazione della propria idea senza fermarsi a pensare a come e perché lo stanno facendo.
Questo punto possiamo definirlo un po’ come il dna dell’idea, perché le decisioni di acquisto sono sempre più influenzate dalle emozioni e quindi avere una visione e chiara influenza positivamente i clienti.

 

2) FOCUS

Bisogna focalizzarsi su un obbiettivo chiaro che serve a comunicare al cliente quale è il prodotto e a chi è destinato.

Meglio non fare troppe cose insieme e troppo in fretta, perché si rischia di creare un prodotto troppo complesso che non arriva al punto.

 

3) ESTETICA

Le start up generalmente non investono sull’estetica del prodotto o del packaging, questo è un grave errore.

Il punto focale di una start up è creare un prodotto/servizio che soddisfi tutte le esigenze del cliente e che sia accattivante ai suoi occhi tanto da invogliarlo a saperne di più.

 

4) PRODOTTO INUTILE

La start up si basa sulle idee dei fondatori e deve cercare di soddisfare le esigenze dei clienti.

Per questo motivo è importante testare fin da subito l’utilità del prodotto, in modo da costruire un prodotto effettivamente utile alla clientela.

In fase di startup, l’attività dell’azienda si basa sulle ipotesi dei fondatori sulle esigenze e i bisogni dei clienti: è fondamentale agire fin da subito per testare la validità di tali ipotesi, in modo da costruire un prodotto che sia percepito come effettivamente utile dalla clientela.

 

5) INVESTITORI E CLIENTI

Molti si preoccupano di migliorare il pacchetto da presentare agli investitori, invece è essenziale concentrarsi sui clienti.

Errore molto grave, bisogna raggiungere un numero abbastanza grande di clienti in modo da rendere la startup autosufficiente.

Il vero imprenditore non spreca il suo tempo e risorse per qualcosa che non può controllare.

 

6) ASCOLTA I CLIENTI

Aspetto fondamentale per una startup è sapere ascoltare le esigenze dei clienti, per capire quali caratteristiche deve avere il prodotto.

Per fare questo bisogna organizzare delle brevi interviste e concentrarsi sull’ascolto per capire davvero cosa cerca il potenziale clienti.

 

7) LA TEMPISTICA

Per avere un buon inizio bisogna trovare il momento giusto per lanciare il prodotto sul mercato.

Molte aziende lasciano trascorrere troppo tempo per paura della concorrenza, mentre altre propongono al mercato un prima versione troppo rozza e con difetti.

Ci vuole una giusta via dimezzo che solo il vostro istinto vi può far intuire.

 

8) COLLABORARE

Gli imprenditori testardi che non vogliono chiedere aiuto sono già tanti, non cadete in questo errore anche voi.

Non c’è nulla di male nel farsi aiutare, cercate un mentore di cui potete fidarvi e che abbia un interesse sincero nel progetto.

Meglio ancora se create una rete di sostegno.

 

9) AVERE UN PIANO

L’obbiettivo della startup è quello di accrescere in maniera esponenziale il numero di clienti, questo grazie a vendite e marketing.

Una buona strategia di marketing è il modo migliore per far conoscere il tuo prodotto.

Non credere alle favole, fare un buon prodotto non è l’unica cosa che conta.

 

10) COLLABORATORI

Nella fase iniziale della start up l’errore più comune è quello di scegliere collaboratori o assumere personale senza sapere di quali figure si ha realmente bisogno.

Una volta creato un obbiettivo chiaro la scelta dei collaboratori sarà molto più semplice, vi concentrerete sulle idee ed ideali comuni.

 

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Posted on 29 giugno 2015 in Coworking, Startup

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